GLI INDICI DELL’ALLERTA Codice della Crisi e dell’Insolvenza (ex art. 13, co.2)

In base allo studio del “Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili” possiamo elencare gli indici che fanno ragionevolmente presumere la sussistenza di uno stato di crisi dell’impresa necessari al completamento del sistema dell’allerta, introdotto nell’ordinamento con la legge delega (19 ottobre 2017, n. 155):

  1. Patrimonio Netto negativo;

Diviene negativo o scende sotto il limite legale per effetto di perdite di esercizio, anche cumulate e rappresenta causa di scioglimento della società di capitali (art. 2484, co. 4 cod. civ.). Indipendentemente dalla situazione finanziaria, detta circostanza costituisce quindi un pregiudizio alla continuità aziendale, fintantoché le perdite non siano state ripianate e il capitale sociale riportato almeno al limite legale.

  1. DSCR ( debt service coverage ratio) a sei mesi inferiore a 1;

È altresì un indice di crisi che trova applicazione per tutte le imprese la presenza di un DSCR a sei mesi inferiore ad 1. Il DSCR è calcolato come rapporto tra i flussi di cassa liberi previsti nei sei mesi successivi che sono disponibili per il rimborso dei debiti previsti nello stesso arco temporale. Valori di tale indice superiori ad uno, denotano la stimata capacità di sostenibilità dei debiti su un orizzonte di sei mesi, valori inferiori ad uno la relativa incapacità.

  1. qualora non sia disponibile il DSCR, superamento congiunto delle soglie più avanti descritte per i seguenti cinque indici:

a. indice di sostenibilità degli oneri finanziari, ovvero il rapporto tra gli oneri finanziari ed il fatturato;

b. indice di adeguatezza patrimoniale, ovvero il rapporto tra patrimonio netto e debiti totali;

c. indice di ritorno liquido dell’attivo, ovvero il di rapporto da cash flow e attivo;

d. indice di liquidità, ovvero il rapporto tra attività a breve termine e passivo a breve termine;

e. indice di indebitamento previdenziale e tributario, ovvero il rapporto tra l’indebitamento previdenziale e tributario e l’attivo.

Gianluca Vacca – Dottore Commercialista

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